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Colors and scients of the souqs, shops selling
all kinds of items, artisans working in its stores.
Everything takes us back in ancient times and it
seems that lifestyle had stopped and never changed
since centuries. Damascus is a city where time has
stopped. Ancient rituals, traditions, habits of
different populations are melted and still
surviving in a respect and peaceful way. Walking
through its narrow streets, we feel like cherished
by jasmine scients and water rustle of its
numberless fountains. It is a unique experience to
live the sound of muezzins and christian bells
playing at the same time on the damascene sunset.
You feel like living in the center of the world.
This is the heritage left to us by this great city.
It has always been a crossroad of civilisations
since human being's memory.
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Beit Alnur surroundings are fulfilled by
restaurants, bars, small artisan shops, stores
belonging to antiquarians or craftmen, glass or
copper decor masters. A few steps behind, there is
a small luxurious hotel belonging to the mameluk
period and recently restored, an ancient
hammam(arabic bath) named Bakri, a small mosque
facing the perimetre side of the house, armenian,
chaldean, christian churches and monasteries. The
spice's market and the Omayyad mosque is just five
walking time minutes away on the Keimarye street.
Beit Aalnur is placed in the border of the muslim
and the christian area, while the shiite
neighbourhood is a few steps ahead.
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The master's bedroom and
bathroom are decorated in a very romantic style
with many veals that evoke scenes from "as thousand
and one nights", where the predominant colours are
pastel shades in " azhamy" style ( decors on
precious wood; relief stucco work technique
belonging to the end of the ottoman era). European
style chairs in the dining room are fulfilled with
fatimide dynasty period motives, as many other
smaller details. This method is meant on purpose,
because there has been the decision to find a
balance between the two styles, to set european
comforts in harmony with arabic decors belonging to
different periods of domination.Folloowing a narrow
wooden stair, behind a door, brings us to the top
ofthe house. From the wide terrace on the roof
there is a spectacular view on the citie's roofs,
on the Great Omayyad Mosque, on the churches and
hundreds of smaller Mosques. The mount Qassoun is a
very striking panorama especially at night, when
all lights are off and it seems to be in front of a
spaceship, laying in a desert remote place. In
fact, a legend says that in a cavern ofthis
mountain lived the first man Adam and Eve with
their two children Abel and Cain.
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Il mercato delle spezie,
della lana, degli orafi e la Moschea degli Omayyadi
si trova a 5 minuti a piedi lungo la stessa via
Keimarye. Beit Alnur delimita questa zona tra il
quartiere cristiano e quello musulmano, mentre
quello della comunità sciita inizia
all'interno dei vicoli a poche centinaia di metri.
Di notte il quartiere si trasforma e si riempie di
bagliori, e di insegne luminose che invitano i
passanti ad entrare in uno dei numerosi locali
della zona. Si può dire che questo lavoro di
restauro seguito dalla creazione dei decori
consiste in una ricerca di armonia tra il passato e
il presente, attraverso uno sguardo europeo del
mondo arabo. Uno sguardo predominato da una visione
romantica, una simbiosi dei viaggi tra Oriente e
Occidente mediterraneo, dove traspare ciò
che appare senza certezze, e dove tutti gli
elementi si intrecciano in una logica del
misterioso, del silenzioso, dall'odore di spezie
avvolto in sete e drappi damascati. Si percepisce
costantemente l'idea di un luogo dove lo spazio si
perde nel tempo senza limiti. Un luogo dove si
susseguirono le diverse religioni e ora ritrovano
un spazio comune, poiché l'idea divina si
concentra in un'unica idea universale.
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Nel centro storico della
più antica città del mondo,
ricostruita sulle rovine di epoche che risalgono a
5000 anni, sorge questa splendida casa: "Beit
Alnur" ("Casa della Luce"). Acquistata e
completamente restaurata negli anni 2001-2005 in
cui la proprietaria ha deciso di ridarle lo
splendore dei tempi passati, seguendo accuratamente
nei minimi particolari tutto il corso del
restauro.. Adesso questa casa apre le sue porte al
pubblico e offre le possibilità di
organizzare eventi culturali e feste private in un
atmosfera di Mille e una Notte, per tutti quelli
che cercano momenti davvero speciali e che sono
attratti dalla romantica magia orientale. I
dintorni della casa sono caratterizzati da
ristoranti, bar, negozietti artigiani, botteghe di
antiquari o di maestri di decori su legno, rame,
vetri. A pochi passi sorge un piccolo lussuoso
albergo di periodo mamelucco restaurato di recente,
un antico hammam di nome Bakri, una moschea che si
affaccia al muro perimetrale sud della casa, chiese
armene, caldee, cattoliche con annessi conventi
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La camera da letto
padronale e il bagno principale, molto romantici,
velati , evocano la scenografia delle fiabe dai
racconti di: "Le Mille e una notte", dove
predominano colori pastello in stile "azhamiy" (
decori sui legni pregiati ; stuccatura in rilievo
tipici dell'epoca di fine impero ottomano). Le
sedie del tavolo da pranzo in stile europeo,
abbondano di elementi arabi fatimidi nei loro
inserti, come del resto molti altri dettagli, ma
questo è stato creato volutamente,
perché si era scelta una via di mezzo tra le
comodità europee in armonia con i stili
arabi di diverse epoche di dominazioni. Da questo
piano una stretta scalinata in legno ci porta al
piano superiore della casa e si accede al terrazzo.
La casa, che è comunque più alta in
rispetto alle altre, si presenta dal terrazzo un
panorama spettacolare sui tetti della città:
sulla Grande moschea degli Omayyadi, sui campanili
delle chiese e i minareti circostanti, sul monte
Qassioun che la sera si illumina e crea l'idea di
una nave spaziale a ridosso di un luogo remoto,
così remoto che secondo la leggenda popolare
narra che qui ci abitassero Adamo ed Eva con i loro
due figli Caino e Abele. Sul lato estremo di questo
terrazzo si è ricreata un'ampia originale
tenda beduina con dei splendidi interni, antichi
strumenti musicali, abiti beduini, narghilè;
in questo luogo ci si viene di sera per assaporare
l'atmosfera della notte e per raccontarsi le
storie.
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"Beit Alnur",
Damascus

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